Comprimere un file

Il motivo abituale è un campo di caricamento con un limite rigido. Queste pagine codificano a più livelli di qualità e tengono il migliore che sta ancora sotto il tuo limite; e restituiscono il file così com’è quando non c’è niente di sensato da guadagnare, invece di lasciartelo più grande.

Fino a 100 file alla volta. Formati diversi insieme non sono un problema.

Comprimere per tipo di file

Comprimere a una dimensione precisa

Il motivo abituale è un modulo con un tetto rigido. Queste pagine provano più livelli di qualità e tengono il migliore che ci sta sotto, e lo dicono chiaramente quando quella cifra non si può raggiungere senza rovinare l’immagine.

Cosa può e cosa non può la compressione

In una foto, la maggior parte dello spazio se ne va in dettagli che il tuo occhio non arriva a distinguere. Toglierli fa risparmiare sorprendentemente tanto senza che manchi niente: fra il 60 e l’80 per cento è la norma su un’immagine appena uscita dalla fotocamera.

In una schermata, in un logo o in un disegno al tratto la faccenda cambia. Lì non ci sono dettagli in avanzo ma bordi netti, e comprimerli lascia degli aloni visibili prima che il file dimagrisca in modo apprezzabile. Per quelle immagini la cosa giusta è la compressione senza perdita, che rende meno.

Quello che non funziona in nessun caso è comprimere due volte. Ogni passaggio butta via oltre a quello che ha buttato il precedente. Se hai l’originale, comprimi quello.

Domande sul comprimere

Di quanto dimagrisce la mia immagine?

Su una foto, di solito fra la metà e i quattro quinti, senza che manchi niente di visibile. Su una schermata o su un logo parecchio meno, perché lì non ci sono dettagli in avanzo da poter omettere. La cifra esatta la vedi subito dopo aver compresso.

Si perde qualità?

In JPEG, WebP, AVIF e JPEG XL sì, e di proposito: è esattamente quello che comanda la regolazione della qualità. In PNG no, perché lì la compressione è senza perdita ed escono gli stessi pixel. Ogni pagina dice in quale dei due casi ti trovi.

Posso comprimere fino a una dimensione precisa?

Sì. Indica il limite sotto cui devi restare e si codifica a più livelli di qualità tenendo il migliore che ci sta ancora. Il campo di caricamento con il tetto fisso è proprio il caso per cui esiste.

Comprimere o convertire in un altro formato?

Se il formato va d’accordo con il contenuto, comprimere. Se non ci va, convertire rende di più: una foto salvata come PNG diventa molto più piccola come JPG o WebP, e nessuna compressione PNG, per quanto buona, ci arriva.

Meglio ridurre le dimensioni o abbassare la qualità?

Sono due leve diverse, e spesso la prima è la più efficace. Una foto larga 4000 pixel mostrata a 800 su un sito si trascina cinque volte i pixel che si vedono. Regola prima le dimensioni e poi la qualità.

Il mio file viene caricato?

No. La compressione avviene nel tuo browser: puoi staccare la connessione e farlo lo stesso.