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Quasi tutte le conversioni avvengono dentro il tuo browser. Il tuo file non esce mai dal dispositivo.
Fino a 100 file alla volta. Formati diversi insieme non sono un problema.
Vengono convertiti uno dopo l’altro e scaricati insieme in uno ZIP.
I convertitori di file di sempre funzionano come ci si aspetta: consegni il tuo file, viaggia fino a una macchina di cui non sai niente, lì gli succede qualcosa e torna indietro un risultato. La conversione è di qualcun altro, e con lei il file. Che resti lì è una promessa, non un fatto.
Quinvert lavora dove il file già si trova. I browser sono cresciuti: eseguono codice compilato a velocità quasi nativa, ed è per questo che le stesse librerie di immagine, audio e documenti che usa un programma sul tuo computer possono girare dentro una scheda. Quando trascini qui un file, la pagina scarica esattamente il motore che il tuo formato richiede, legge il file nella memoria del tuo dispositivo, scrive quello nuovo e te lo restituisce direttamente come scaricamento. Non c’è nessun andata e ritorno perché non c’è nessuna destinazione dove andare.
Questo ha conseguenze che vanno oltre la riservatezza. Con i file grandi è più rapido, perché un video da 200 MB non passa due minuti in viaggio per ogni verso. Funziona anche senza rete non appena la pagina si è caricata. E non c’è nessuna coda né limite di dimensione con cui vendere un piano migliore, perché non si razione nessuna capacità di server: in 439 delle 521 conversioni la nostra infrastruttura non partecipa nemmeno. Non ci costano niente, quindi non c’è niente da fatturare.
L’eccezione sta qui e non nelle righe in piccolo. Circa 82 conversioni — soprattutto quelle di Word, Excel e PowerPoint — hanno bisogno di una suite d’ufficio che nessun browser può ospitare. Quei file vengono elaborati sul nostro server, e la loro cartella di lavoro viene cancellata appena il risultato è stato ritirato. Su ogni pagina è indicato prima di cominciare di quale dei due tipi si tratta, e l’informativa sulla privacy spiega esattamente cosa vuol dire.
Convertire. 521 coppie di formato fra 114 formati: immagini, documenti, fogli di calcolo, audio, video, archivi, libri elettronici, file di dati. Trascina un file e il formato si riconosce dai suoi byte e non dal suo nome, quindi un’estensione sbagliata non lo confonde. Ogni coppia ha la sua pagina, che spiega cosa la conversione faccia davvero al file, compresi i punti in cui qualcosa si perde.
Comprimere. Ridurre una foto o un elemento grafico, per livello di qualità oppure per una dimensione che devi rispettare. Il campo di caricamento con il limite di 2 MB è il motivo abituale. Si codifica a più qualità e si tiene la migliore che ci sta ancora. Un file che non si può ridurre in modo sensato torna indietro così com’è invece che più grande.
Rimuovere i metadati. Le foto si ricordano dove sono state fatte e con quale fotocamera. I documenti si ricordano chi li ha scritti e quante volte ci si è lavorato sopra. L’audio e il video si trascinano il programma che li ha creati. Qui vedi prima cosa il tuo file si porta dietro e poi lo togli, senza perdita e senza ricodificare, così che l’immagine o la registrazione restino bit per bit le stesse.
Sì, e senza l’asterisco di prammatica. Senza account, senza periodo di prova, senza limite giornaliero, senza una coda da saltare pagando e senza filigrana su niente di quello che esce. La pagina si paga con la pubblicità: da lì l’avviso sul consenso e nient’altro che voglia dei tuoi soldi.
In quasi nessuna conversione: {local} su {available} girano interamente nel tuo browser, quindi il file non esce mai dal tuo dispositivo. L’eccezione sono i formati di documento e di archivio, che richiedono software che in un browser non gira. Di quale tipo sia una conversione è indicato sul pulsante prima che tu lo prema.
No. Tutto gira nel browser che hai già aperto: su Windows, macOS, Linux, iPhone e Android. Dopo il primo caricamento funziona perfino senza connessione a internet.
Per le conversioni nel browser non ne mettiamo nessuno. Il limite pratico è la memoria del tuo dispositivo, parecchio più generosa su un computer che su un telefono. Per le poche conversioni che girano sul nostro server un limite c’è, perché quella capacità la paghiamo noi; è indicato su ogni pagina.
Perché quasi niente di tutto questo ci costa. Il calcolo avviene sul tuo dispositivo e non sul nostro, quindi non c’è un costo di server per file da recuperare. Quello che resta lo regge la pubblicità.