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Quasi sempre si arriva qui con un RAR o un 7Z che non si apre sulla macchina che si ha davanti. Convertirlo in ZIP risolve la cosa una volta per tutte: lo ZIP è già dentro Windows, macOS, Linux, Android e iOS, e il contenuto non cambia per niente — cambia solo l’involucro.
Fino a 100 file alla volta. Formati diversi insieme non sono un problema.
Vengono convertiti uno dopo l’altro e scaricati insieme in uno ZIP.
7 formati in questa categoria, 36 conversioni funzionanti — 0 delle quali senza che il file esca dal dispositivo.
Il formato di archivio che è di serie in ogni sistema operativo.
Comprime più dello ZIP, ma sulla maggior parte dei sistemi richiede di installare un programma a parte.
Raggruppa i file senza comprimerli. Il passo di impacchettamento su Unix, quasi sempre accompagnato da GZ.
Comprime un file solo. Insieme a TAR forma l’archivio abituale su Unix.
Comprime meglio del GZ e ci mette parecchio di più a farlo.
Il più potente fra i compressori abituali su Unix. Lo standard per scaricare codice sorgente e pacchetti.
Un formato di archivio proprietario. Si apre ovunque e non si crea quasi da nessuna parte — nemmeno noi lo creiamo, perché la licenza dell’unico strumento libero vieta espressamente di creare archivi.
Per chi ha ricevuto un archivio e in questo momento non riesce ad aprirlo — sul telefono o su una macchina non sua — e per giunta gli serve una cosa sola di quelle che ci sono dentro.
Per chi deve raggruppare più file prima di mandarli, quasi sempre su una macchina dove non può o non vuole installare niente.
Convertire un archivio è letteralmente estrarre e rimettere nella scatola. I file che escono sono identici byte per byte a quelli che stavano dentro: la compressione riguarda l’involucro, non il contenuto.
Quello che cambia davvero è la dimensione dell’involucro. Un 7Z convertito in ZIP di solito cresce, perché il 7Z comprime più forte. In cambio si apre dappertutto, che è normalmente il motivo per cui lo si converte.
Il RAR è un formato proprietario. L’unico strumento libero per leggerlo esce con una licenza che permette di aprire gli archivi e vieta espressamente di crearli, e quella condizione la rispettiamo.
Quindi qui puoi aprire un RAR e tirare fuori quello che c’è dentro, ma non produrne uno. Se devi consegnare un archivio, lo ZIP è comunque la risposta giusta.
No. Viene aperto e reimpacchettato nel tuo browser, anche quando pesa centinaia di megabyte.
No, ed è una decisione di licenza e non un limite tecnico. Lo strumento libero che permette di leggere i RAR vieta espressamente di creare archivi con esso.
Serve la password per leggere il contenuto, come in qualsiasi altro programma. Senza, non c’è niente da convertire.