Convertire WebP in JXL

Qui converti WebP in JXL gratis e senza account: trascina il file qui sopra e in un paio di secondi il risultato è pronto da scaricare. La conversione avviene dentro il tuo browser, quindi il file non viene mai caricato. Funziona allo stesso modo su Windows, macOS e Linux e anche su iPhone e Android, e continua a funzionare anche se stacchi la connessione.

  • Dove gira Nel tuo browser. Il file non viene mai caricato.
  • Con perdita Una parte del dettaglio viene scambiata con la dimensione. JXL non riesce a tenere tutto quello che tiene WebP.
  • Limite di dimensione Fino a 100 MB per file, gratis e senza account.

Fino a 100 file alla volta. Formati diversi insieme non sono un problema.

Cosa fa davvero la conversione da WebP a JXL

A generated landscape with a low sun and three ridges, used to show what JPEG does to continuous tone. Shown as WebP.

WebP14 KB

A generated landscape with a low sun and three ridges, used to show what JPEG does to continuous tone. Shown as JXL.

JXL7 KB2.0× più piccolo

Una scena fotografica — sfumature morbide, bordi sfocati, grana. È il caso per cui JXL è stato pensato, o contro cui è stato pensato, e i numeri dicono quale dei due. Le due immagini sono disegnate dal codice e codificate dallo stesso convertitore che gira in questa pagina, quindi le dimensioni sono l’uscita del sito stesso.
A generated badge: a circular gradient on a transparent background with a white bar across it, used to show what each format does with transparency and with hundreds of shades. Shown as WebP.

WebP4 KB

A generated badge: a circular gradient on a transparent background with a white bar across it, used to show what each format does with transparency and with hundreds of shades. Shown as JXL.

JXL5 KB13% più grande

Sfondo trasparente e una sfumatura che attraversa la forma. JXL o tiene tutti e due, o ne tiene uno, oppure riempie la trasparenza con un colore pieno — ed è questa differenza che coglie tutti di sorpresa. Le due immagini sono disegnate dal codice e codificate dallo stesso convertitore che gira in questa pagina, quindi le dimensioni sono l’uscita del sito stesso.
A generated application window with a sidebar, a table and a bar chart, used to show what JPEG does to flat colour and hard edges. Shown as WebP.

WebP11 KB

A generated application window with a sidebar, a table and a bar chart, used to show what JPEG does to flat colour and hard edges. Shown as JXL.

JXL13 KB22% più grande

Colore piatto e bordi netti, come in un’interfaccia, in un grafico o in un logo. Si comporta in modo molto diverso dalla fotografia qui sopra, ed è il motivo per cui la risposta è «dipende da cosa c’è nel file». Le due immagini sono disegnate dal codice e codificate dallo stesso convertitore che gira in questa pagina, quindi le dimensioni sono l’uscita del sito stesso.

A chi serve questa conversione

JPEG XL è il formato più recente fra quelli che questo sito scrive, pensato per sostituire sia JPEG che WebP con una compressione più efficiente e un intervallo dinamico più ampio. Chi arriva qui di solito sta archiviando materiale per il futuro o alimentando uno strumento specifico che richiede JXL, non pubblicando su un sito web dove il WebP resta la scelta più compatibile oggi.

Se l’obiettivo è invece un’immagine da usare su un sito o in un’app subito, WebP resta il formato con il supporto più ampio: JXL guadagna qualcosa in compressione ma perde in compatibilità immediata con i browser e i visualizzatori più diffusi.

Cosa fa davvero il convertitore

Il WebP viene decodificato in pixel puri e i pixel vengono ricodificati in JPEG XL — non è una conversione di contenitore, è una decodifica e ricodifica complete, ed è l’unico modo in cui due formati con compressioni diverse possono passare l’uno nell’altro.

Entrambi i passaggi girano nel browser tramite moduli WASM caricati al volo per l’occasione: nessuna parte del lavoro tocca un server, e il modulo scaricato serve solo per questa coppia di formati.

La qualità predefinita, e perché non esiste una modalità davvero senza perdita

Il livello di qualità predefinito è 82 su 100, lo stesso valore usato per JPEG, WebP e AVIF su questo sito: non ci sono impostazioni diverse per formato, e si può cambiarlo prima di convertire.

JPEG XL definisce una modalità senza perdita nella sua specifica, ma l’encoder usato qui non la richiede mai: scrive sempre con perdita, al livello di qualità impostato. Il file che ottenete è quindi sempre una ricompressione, anche quando la qualità è impostata al massimo.

La trasparenza sopravvive

JXL, come WebP, gestisce un canale alfa, quindi un’immagine WebP con parti trasparenti — un logo, un’icona, uno sticker — mantiene quella trasparenza nel file JXL risultante. Non c’è alcun colore di sfondo da scegliere, perché non serve appiattire nulla.

È diverso da ciò che succederebbe convertendo lo stesso WebP verso JPEG, dove la trasparenza andrebbe necessariamente riempita con un colore di sfondo: verso JXL quel passaggio semplicemente non c’è.

Ridimensionare durante la conversione

C’è un’opzione di larghezza massima, senza limite predefinito: se non la si tocca, l’immagine mantiene esattamente le dimensioni del WebP di partenza. Impostare un valore ridimensiona in proporzione, calcolando l’altezza di conseguenza.

Funziona solo verso il basso: il convertitore non ingrandisce mai un’immagine oltre le sue dimensioni originali, quindi impostare una larghezza maggiore di quella del file di partenza non ha alcun effetto.

Perché ripetere questa conversione più volte peggiora il file

Questa coppia è classificata come una conversione con perdita: ogni volta che un’immagine viene decodificata e ricodificata con un algoritmo con perdita si perde un po’ di dettaglio, ed è un effetto che si accumula. Convertire lo stesso file avanti e indietro fra WebP e JXL più volte non è mai neutro.

Se serve conservare una copia di lavoro per modifiche future, conviene tenere l’originale WebP — o, meglio ancora, il file sorgente non compresso se esiste — e generare il JXL come output finale, non come passaggio intermedio.

Dove si apre davvero un file JXL

Il supporto per JPEG XL nei browser e nei visualizzatori di sistema non è ancora uniforme quanto quello di JPEG o WebP: alcuni programmi lo aprono nativamente, altri richiedono un plugin o un’estensione dedicata. Prima di convertire un intero archivio vale la pena controllare che lo strumento a cui è destinato il file lo sappia effettivamente leggere.

È il motivo per cui questa conversione è più spesso una scelta per l’archiviazione a lungo termine o per un flusso di lavoro tecnico specifico piuttosto che per un’immagine che deve essere vista subito da chiunque la riceva.

Il file non lascia il dispositivo

Tutta la conversione — decodifica del WebP, codifica in JXL — avviene con codice scaricato dalla pagina ed eseguito localmente nel browser. Non parte alcuna richiesta di rete che porti il contenuto dell’immagine altrove, e lo si può verificare aprendo la scheda di rete degli strumenti per sviluppatori durante la conversione.

Questo vale indipendentemente dal contenuto dell’immagine: una foto personale, uno screenshot con dati sensibili o materiale coperto da un accordo di riservatezza vengono trattati tutti allo stesso modo, restando sul dispositivo dall’inizio alla fine.

Limiti e conversioni in blocco

Ogni file WebP può arrivare fino a 100 MB, e se ne possono trascinare fino a cento in una volta sola: il risultato arriva come un unico archivio ZIP con un JXL per ciascuna immagine originale.

Non serve creare un account né installare nulla: la pagina scarica il codice del convertitore la prima volta che viene usata e da quel momento la conversione funziona anche più volte di seguito senza ulteriori richieste.

Come convertire WebP in JXL

  1. Trascina il tuo file WebP su questa pagina, oppure fai clic per sceglierne uno.
  2. Scegli JXL come destinazione. La conversione avviene nel tuo browser e il file non viene caricato.
  3. Scarica il file JXL finito.

WebP o JXL: cosa cambia

WebP a confronto con JXL
WebPJXL
Nome completoImmagine WebPJPEG XL
Estensione del file.webp.jxl
Tipo di mediaimage/webpimage/jxl
CompressioneL’uno o l’altra, secondo l’impostazioneL’uno o l’altra, secondo l’impostazione
Prima pubblicazione20102021
Pubblicato daGoogleJoint Photographic Experts Group
SpecificaRFC 9649ISO/IEC 18181
LicenzaStandard apertoStandard aperto
Situazione attualeAttualeDi nicchia
Profondità di bit832
Colore che sa descrivereRGB, YCbCrRGB, scala di grigi, gamma ampia
Immagine più grande16.383 px per lato
Si apre nel browserTutti i browserAlcuni browser
Valutato al suo postoAVIF, JPG, PNGAVIF, PNG

Che cosa resta

La trasparenza resta. WebP e JXL salvano entrambi un canale alfa: uno scontorno resta scontornato e dietro non viene riempito nulla.

L'animazione resta. WebP e JXL ammettono più fotogrammi, quindi il risultato continua a muoversi.

Aprire il risultato

Solo una parte dei browser legge JXL. È il meno trasportabile dei due: meglio assicurarsi che chi lo riceve lo accetti prima di inviarlo.

GIMP legge sia WebP sia JXL, quindi puoi confrontare il risultato con l'originale senza un secondo programma.

A che cosa serve ciascun formato

I due puntano a lavori diversi: WebP a il web e consegnare un file finito, JXL a l'archiviazione e la fotografia. Vale la pena valutarlo prima, perché il motivo per cui esiste uno è di solito il motivo per cui l'altro risulta scomodo.

WebP è il formato di Google, pubblicato nel 2010. Registra 8 bit per canale.

JXL viene da Joint Photographic Experts Group e risale al 2021, descritto in ISO/IEC 18181. GIMP e ImageMagick lo leggono.

Da WebP a JXL: domande frequenti

Il mio file WebP viene caricato da qualche parte?

No. Questa conversione avviene interamente nel tuo browser, quindi il file non esce dal tuo dispositivo. Puoi controllarlo da solo: apri la scheda di rete degli strumenti per sviluppatori e converti qualcosa. Vedrai la pagina stessa e le richieste di statistica e di pubblicità con cui questo servizio si paga, e nemmeno una che porti il tuo file. Il motore di questa coppia è jSquash, compilazioni WebAssembly dei codec di immagine di riferimento; il browser lo scarica una volta e lo tiene in cache.

Convertire WebP in JXL è gratis?

Sì. Senza account, senza filigrana e senza una quota giornaliera da consumare: gira sulla tua macchina, quindi puoi tornare quante volte vuoi. Il browser lavora file fino a 100 MB, 100 per volta. jSquash viene scaricato sulla tua macchina e gira lì, ed è per questo che non c’è un contatore.

Si perde qualità convertendo WebP in JXL?

JXL comprime, quindi qualche dato si perde. Con l’impostazione predefinita non si nota; se vuoi andare sul sicuro, alza la qualità.

Un file JXL si apre nel browser?

Solo una parte dei browser legge JXL. È il meno trasportabile dei due: meglio assicurarsi che chi lo riceve lo accetti prima di inviarlo.

La trasparenza sopravvive da WebP a JXL?

La trasparenza resta. WebP e JXL salvano entrambi un canale alfa: uno scontorno resta scontornato e dietro non viene riempito nulla.

L'animazione sopravvive da WebP a JXL?

L'animazione resta. WebP e JXL ammettono più fotogrammi, quindi il risultato continua a muoversi.

Altro su questi formati

Da dove vengono questi numeri

Quello che questa pagina afferma su WebP e JXL si può verificare, e questi sono i documenti che chiudono la questione.